Autunno, l’importante è asciugarsi bene
Amazzoni e cavalieri, non fatevi sopraffare dalla pigrizia
che le giornate uggiose portano con loro. Montare a cavallo nei boschi, con il
foliage coloratissimo di questi giorni, è meraviglioso.
Con i primi giorni d’autunno il lavoro in sella cambia ben
poco. Con un minimo di attenzione e l’indispensabile buon senso si possono fare
esattamente le stesse cose della bella stagione. Certo bisogna porre maggiore
attenzione in fase di riscaldamento. Se fa molto freddo è bene uscire con uno
scaldareni, che poi si toglie quando la muscolatura è calda. Anche se non ci
sono esercizi particolari, naturalmente è buona norma essere prudenti e
camminare a lungo prima di passare ad andature superiori per evitare
contratture o strappi.
Le indicazioni più importanti sono quelle dettate dal buon
senso: bisogna assolutamente evitare di fare soste quando il cavallo e sudato o
lasciarlo in punti di corrente d'aria e garantirgli più che mai durante la
stagione fredda un progressivo ritorno alla condizione fisiologica nel caso sia
accaldato.
Anche nel caso di pioggia, il problema non risiede tanto nel
fatto che si bagna – molti cavalli in natura preferiscono infatti stare
all'aperto anche durante un acquazzone – ma in come si asciuga. Se non vi sono
bruschi sbalzi e la temperatura corporea non subisce shock, non c'è alcun
problema. Le cose si complicano, invece, se piove sul mantello sudato. In
questo caso, bisogna stare attenti a non fermarsi mai, fino alla completa
asciugatura naturale o all'arrivo in scuderia.
dr. Grazia Pagnozzi
farmacista naturopata


