Delicatezza sulla pelle. Attenzione alle coperte


Il lieve tocco di un insetto e immediatamente i muscoli pellicciai rispondono allo stimolo. La pelle del cavallo è delicatissima e, anche se spesso poco considerata come tale, un organo vero e proprio. Anzi, l’organo più esteso del corpo, la barriera contro le aggressioni esterne.
Ha funzioni complesse, tra le quali spicca la termoregolazione, cioè la capacità di mantenere costante la temperatura corporea, ma non vanno dimenticate neppure le proprietà sensoriali, protettive e secretorie

La pelle si compone di due strati superficiali, l'epidermide, più esterno, e il derma, sottostante, e in entrambi si trovano cellule pigmentarie, particolari strutture microscopiche che contengono melanine, sostanze organiche che danno il colore alla pelle. Questo non corrisponde però a quello dei peli con quali è ricoperta la pelle stessa e che formano il mantello. I bulbi piliferi, collocati in profondità nell'epidermide, hanno infatti pigmenti diversi. Per fare un esempio, un baio ha lo stesso colore di pelle di un sauro o di un grigio, pur essendo il colore del mantello decisamente differente. Nell’albino o nei punti ricoperti da peli bianchi, come le balzane, la pelle del nostro amico è invece rosa. Si tratta di aree depigmentate, cioè prive di pigmenti colorati, e quello che vediamo è la trasparenza del sangue che scorre sotto la cute.

La pelle, dicevamo, è la prima difesa verso l’esterno e va protetta. D’inverno, specie con i soggetti tosati, è d’obbligo ricorrere alle coperte da scuderia e così, non di rado, capita di vedere cavalli letteralmente depilati, in particolare in corrispondenza dei punti di sfregamento delle cuciture e delle cinghie. Al di là del fatto estetico, già di per sé deplorevole, il nostro amico subisce evidentemente un disagio, che nei casi più gravi può evolvere in una dermatite vera e propria.

Se il nostro cavallo ha dunque la pelle sensibile, massima attenzione alla pulizia delle coperte (i punti di sporcizia o fango possono essere estremamente fastidiosi), lasciando sempre a contatto con il corpo un capo leggero in cotone. Intorno al collo, sul petto e in prossimità del garrese scegliete modelli con bordi di finto agnello, facilmente spazzolabili per eliminare i residui di lettiera. Abbiate cura di fare sempre asciugare perfettamente il cavallo dal sudore prima di rivestirlo e rinfrescate le coperte mattina e sera levandole, sbattendole per rimuovere polvere e corpuscoli (fili di paglia, trucioli eccetera) e rimettendole con cura, senza stringerle sul petto. I modelli con le cinghie incrociate sotto la pancia eviteranno l’impiego del fascione pur rimanendo al loro posto anche se il cavallo si sdraia.

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