Viva la Giornata mondiale del cane in ufficio!



Sì, fa sorridere. E oramai c’è una “giornata mondiale” per tutto, quindi la valenza della misura si affievolisce. Cuoricini, bacini e faccine dappertutto...
Ma questa Giornata è, se si è capaci di valutare l’aspetto meno superficiale, di grande impatto sociale.
Da farmacista e naturopata, mi unisco così molto volentieri a una festa per celebrare i benefici del condividere con il proprio compagno di vita anche gli spazi di lavoro.
Come affermano numerosi studi internazionali, lavorare in compagnia degli “amici” è un efficace antidoto contro stress, nervosismo e tensioni. Il buon umore aumenta, e un po’ di pet therapy quando il boss “rompe” rimette a posto le cose in un attimo, aumentando la produttività.
Inoltre, la noiosa pausa pranzo si trasforma una sana passeggiatina igienica a sei zampe, perfetta tanto per l’umano quanto per il cane. E ancora c’è di più. Nessuno deve più correre a perdicollo alla sera per rientrare in casa e portare il pet – lasciato solo fin dalla mattina – a fare i suoi bisogni.
E questa possibilità consentirebbe a molti appassionati, che oggi hanno orari che non lo permettono, di godere della gioia di un cane. Magari adottandolo dai canili.

Insomma, una sola giornata per un’infinità di benefici per tutte le figure coinvolte. Per il proprietario, il cane, il datore di lavoro, il servizio sanitario nazionale, le strutture di ricovero dei randagi...
Così oggi sempre più aziende, pubbliche e private, soprattutto internazionali ma anche italiane, hanno optato per questa soluzione lungimirante.
Bravi!

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