Flower power anche per i gatti
Se molto è stato detto e scritto sui rimedi naturali e
fitoterapici per i cani, non altrettanto vale per i gatti. Il nostro seducente
felino, infatti, è visto – e sotto un certo aspetto anche correttamente – come
un carnivoro che assai difficilmente si avvicina al mondo vegetale. Nemmeno per
essere curato.
In realtà, però, non è del tutto vero. Trattare piccoli
disturbi o disagi del proprio micio con l’impiego di piante officinali non
solamente è possibile ma spesso auspicabile in un’ottica di benessere olistico
dell’animale e del contesto nel quale vive.
Dunque, come per esseri umani, cani, cavalli e molte altre
specie, talvolta si può scegliere di non impiegare prodotti chimici per
migliorare lo stato di salute. Il gatto selvatico (creatura peraltro davvero simile
dalla nostra “tigre” sul divano), del resto, non conosce veterinari o farmaci e
trova sollievo a traumi, malattie e dolori da quanto offre la natura.
Ben venga, dunque, un approccio “green” al benessere ma
benché la tentazione al fai-da-te possa essere forte e ciascuno di noi abbia
una vicina di casa che sa tutto, assolutamente tutto, sull’erboristeria della
nonna, è bene chiedere consiglio ai professionisti. E per iniziare è perfetto
un consulto con il proprio farmacista di fiducia. Sarà lui a guidarvi a una
prima valutazione di quanto sta accadendo e vi saprà indicare i rimedi che
meglio si adattano alla necessità.
Ricordiamo però sempre – e da farmacista esperta in
omeopatia e naturopatia non mi stancherò mai di ripetere – che i nostri
suggerimenti non vogliono in alcun modo sostituire la visita specialistica di
un medico veterinario e le eventuali cure che solo questo professionista può
prescrivere.


