Fusa, benessere per due


Rrron, rrron, rrron... alzi la mano che non apprezza le fusa di un bel micione, uno degli esempi più alti, nel mondo animale, di gratificante e manifesto apprezzamento per qualcosa o qualcuno.
Effettivamente è proprio attraverso questo meccanismo innato che il nostro gatto manifesta il proprio piacere. Ma è non solo rivolto verso l’esterno, perché anche per lo stesso animale, queste hanno un effetto tranquillizzante. In altre parole, le fusa calmano tanto chi le percepisce quanto chi le emette.
Fin dai suoi primi giorni di vita il cucciolo percepisce le fusa della mamma durante l’allattamento e le cure parentali e le risponde, con lo stesso linguaggio, per comunicarle che sta bene. In età adulta, i gatti fanno le fusa in braccio al proprietario, se accarezzati e in un’ampia gamma di particolari situazioni di appagamento. Ma attenzione. Proprio perché “autoterapeutiche”, talora i gatti fanno le emettono anche quando agitati. Importante, quindi, valutare la situazione contingente. Il micio potrebbe essere sotto stress e il “rrron, rrron, rrron” è il suo mantra. In questo caso, aiutatelo a rilassarsi senza infastidirlo.

Per quanto riguarda invece noi umani, secondo gli scienziati le fusa svolgono un ampio ventaglio di azioni benefiche grazie alla loro ripetitività e all’ampiezza dell’onda, che spazia tra 20 e 150 Hertz. Le ricerche indicano effetti sulla regolarizzazione del battito cardiaco e della pressione sanguigna, e che la frequenza aiuti ad accelerare la guarigione in caso di fratture ossee e di alcune ferite, in quanto letale per alcuni tipi di batteri.

Ancora una volta i plus del vivere con un animale – o più d’uno – è comprovato non solo dall’esperienza ma dalla scienza.

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